Piattaforme HALO ad alta quota
I lanci HALO ad alta quota (High Altitude Low Opening) significano cadere a lungo e veloce e aprire tardi: serve una sequenza di apertura a due o tre stadi.
Primo stadio: stabilizzare
La sequenza di apertura a due o tre stadi assicura un controllo preciso in discese rapide e ad alto rischio. Il primo paracadute, spesso un parafreno, stabilizza la direzione della piattaforma e ne riduce la velocità in eccesso. Lavora ad alte velocità di volo e porta la piattaforma alla quota minima di sicurezza per l’apertura della velatura principale, che è esattamente il tratto distintivo di un profilo ad apertura bassa. Segue poi un ulteriore stadio di stabilizzazione oppure direttamente l’apertura della velatura principale.
Secondo stadio: discesa controllata
La discesa ad alta velocità produce una rapida perdita di quota con deriva minima, vantaggio decisivo in operazioni militari e tattiche dove conta l’accuratezza del punto di atterraggio. Stabilità direzionale e controllo della velocità di discesa garantiscono aperture costanti della velatura principale anche alle quote operative più basse.
Apertura della velatura principale
Il paracadute principale viene estratto a bassa quota dal parafreno o da un secondo paracadute di stabilizzazione. A seconda della velocità di apertura e dei carichi g massimi ammessi, si integrano funi di reefing o slider per governare lo shock di apertura e preservare l’integrità del carico.
Che cosa comanda il passaggio di stadio
Gli stadi sono innescati da sensori: sensori barometrici di quota a bordo oppure sensori di velocità di discesa, che rilevano la riduzione della componente verticale all’aumentare della pressione atmosferica. La misura di velocità combina pressione statica e dinamica tramite tubi di Pitot, applicando il principio di Bernoulli. Il passaggio meccanico avviene con meccanismi di sgancio di precisione oppure con taglienti pirotecnici e a pressione, come i taglia-funi Cypres®, affidabili anche in condizioni estreme.
Impieghi
I sistemi HALO sono ampiamente impiegati nelle operazioni delle forze speciali, nel recupero di droni ad alta quota e nei rifornimenti occulti. Lì soluzioni di paracadute leggere, di basso ingombro e ad alte prestazioni riducono il rischio di rilevamento e migliorano il tasso di successo della missione.
Fonte: apcodefense.com (APCO Aviation) , aggiornato al 2026-09-23.